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Migranti, Meloni tira dritto e risponde alla Germania: "Avanti con le espulsioni"
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Migranti, Meloni tira dritto e risponde alla Germania: “Avanti con le espulsioni”

Discorso di Giorgia Meloni durante l'incontro con Cancelliere Federale austriaco

Ancora tensione sul fronte migranti con la Premier Giorgia Meloni che è intervenuta a più riprese anche per replicare alla Germania.

Continuano le tensioni legate alla questione migranti con Germania e Italia in aperto scontro. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto replicare alle parole di Berlino in merito al ritorno nel nostro Paese di tre migranti. La Premier ha anche precisato alcuni aspetti legati, in generale, a come l’Europa veda le mosse dell’Italia.

Giorgia Meloni durante un discorso
Giorgia Meloni – newsmondo.it

Migranti: Giorgia Meloni replica alla Germania

L’Italia ha comunicato alla Germania di non voler accogliere tre migranti che Berlino intende trasferire nel nostro Paese sulla base delle regole di Dublino. La comunicazione ufficiale è stata trasmessa nelle ultime ore alle autorità tedesche, come riferito da Il Messaggero e La Repubblica. Il primo trasferimento era programmato per il 19 agosto.

La vicenda coinvolge tre persone arrivate in Germania dopo essere sbarcate in Italia. Tra loro c’è Abdirisaq Warsame, 22 anni, cittadina somala giunta a Lampedusa e successivamente trasferitasi in Assia il 31 marzo, dove risiede regolarmente la sua famiglia. Berlino ha già emesso i provvedimenti necessari per il trasferimento e, nelle settimane scorse, ha avviato le procedure relative anche agli altri due casi.

La posizione italiana è maturata dopo diversi contatti tra i due governi. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avuto un colloquio telefonico con il collega tedesco Alexander Dobrindt, al quale ha comunicato la decisione di Roma. Successivamente è stata inviata la nota formale.

Il governo italiano sostiene il proprio rifiuto attraverso due motivazioni. La prima riguarda la tempistica delle procedure: secondo Roma, tutti e tre i casi risalgono a un periodo precedente al 12 giugno 2026, data di entrata in vigore del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. Per l’Italia, quindi, i trasferimenti dovrebbero essere trattati nell’ambito della gestione dei cosiddetti “dublinanti”, prevista dall’intesa bilaterale siglata con Berlino nel dicembre dello scorso anno.

La seconda questione sollevata da Roma riguarda una possibile “compensazione”. L’Italia chiede infatti di tenere conto anche dei migranti soccorsi e portati sulle coste italiane dalle navi delle Ong tedesche.

Il tema potrebbe essere verificato già nei prossimi giorni, con l’arrivo previsto al porto di Ravenna di una nave di una Ong tedesca con 65 persone a bordo. Roma considera la gestione dello sbarco un possibile primo test per una collaborazione con Berlino. Ora si attende la risposta tedesca, mentre il caso rischia di alimentare ulteriormente il confronto europeo sull’applicazione delle regole di Dublino e sulla gestione dei migranti secondari.

La linea in Europa

La posizione dell’Italia e di Giorgia Meloni è stata anche evidenziata dalla stessa Premier in un’intervista al direttore di ‘MF-Milano Finanza‘ Roberto Sommella. Sui migranti “già oggi la stragrande maggioranza delle Nazioni europee condivide la posizione che l’Italia ha espresso in questi giorni. Cioè che la priorità dell’Europa sia proteggere le frontiere esterne dall’immigrazione incontrollata, escludere ogni rischio di sicurezza e terrorismo, difendere la libertà di circolazione che è alla base del sistema Schengen”.

La Premier ha aggiunto: “La grave crisi migratoria che si è aperta a Ceuta e la possibile nuova ondata, prevista dalle stesse autorità spagnole per il 15 agosto, ci impongono la massima attenzione e la necessità di continuare ad adottare tutte le misure necessarie”. E ancora: “Il governo italiano continuerà a avorare affinché i risultati raggiunti finora si possano consolidare e si possa fare di più e meglio”. “Percorrendo, ad esempio la strada aperta dal Regolamento rimpatri sugli hub nei paesi terzi, come su altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa”.

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ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2026 8:22

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